Inizia l’era del Multitouch?

30 08 2009

tablet_apple

Inizia il 9 Settembre l’era del multitouch?? Apple (AAPL) presenterà nuovi prodotti (sicuramente nuova linea IPOD con fotocamera) probabilmente il 9 Settembre. La data potrebbe essere utilizzata per presentare in anteprima una nuova linea di prodotto: il Tablet!

Basato su MacOS Snow leopard, scocca unibody in alluminio, e capacità multi-touch, sarà il must have della prossima stagione natalizia.

Ancora pochi giorni e vedremo come la nuova rivoluzione di Apple cambierà il modo di interagire ed il mercato dei PC…un Pc portatile o un grande Iphone???

the future is next….





Innovazione da Google: The Google Powermeter

13 02 2009
Google Solar Logo

Google Solar Logo

Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo, è una delle aziende più innovative al mondo.

Tutti utilizzano il loro motore di ricerca, ma pochi conoscono come lavora Google. Google infatti ha posto al centro della sua crescita un rapporto particolare con i propri dipendenti. Fedeli al motto: “Innovation come from everywhere!”, la società di Mountain View incoraggia i propri dipendenti a utilizzare parte delle ore di lavoro, per sviluppare progetti alternativi ed innovativi. Uno di questi progetti ha dato vita al POWERMETER.

Google Power Meter

Google Power Meter

Ancora in fase BETA, il Powermeter consente di monitorare e tracciare i propri consumi domestici, individuando quanto e quando si consuma di più. L’utente è così informato sull’andamento dei propri consumi energetici, dando modo di modificare le proprie abitudini e i propri acquisti verso prodotti a basso consumo di energia. Le prime prove di utilizzo mostrano la possibilità di risparmiare sulla propria bolletta una cifra pari al 5-15%! Per maggiori informazioni questo è il link

“If you cannot measure it, you cannot improve it.” — Lord Kelvin

Questa frase compare sulla pagina principale di Google.org, è molto in stile USA, ma è alla base di un semplice idea, per modificare o migliorare qualsiasi cosa, bisogna prima misurarla!

Ecco a voi ad esempio la pagina di Google dove viene misurato il rendimento dei pannelli  solari installati sul googleplex, il campus con gli uffici di Google.

Mountain View Google complex

Mountain View Google complex

…ops vado a spegnere il registratore in stand-by, scusate……..





Green innovation: Samsung Blue Earth

13 02 2009

L’innovazione procede a piccoli passi, e in un periodo di crisi, la ricerca di maggiore innovazione e nuovi prodotti e soluzioni è la chiave che permetterà alle imprese di sopravvivere.

Eco-living with Samsung mobile

The Blue Earth Dream: Eco-living with Samsung mobile

Samsung mobile, la divisione di telefonia del gruppo Samsung, presenterà al prossimo Mobile World Congress 2009, il cellulare Blue Earth. Svolta “Green” della casa coreana, che ha realizzato un cellulare touch screen ricco di innovazioni ambientali. Vediamone le principali:

  • Plastica riciclata PCM, derivata dal riciclo di bottiglie di plastica
  • Telefono e caricabatterie privi di sostanze tossiche come ritardanti di fiamma brominati, berillio e ftalati
  • Packaging ridotto e in carta riciclata
  • Dorso con piccolo pannello solare per ricaricare le batterie

La svolta “Green”  passa anche attraverso l’introduzione su larga scala di pannelli solari e di materiali riciclati, e lo sviluppo di prodotti con tali caratteristiche aumenterà la sensibilità ed il tasso di adozione di queste tecnologie. Più persone infatti porveranno con mano la possibilità offerte dall’energia solare, più facilmente saranno propense ad adottare questa tecnologia in altri ambiti.

Non vi sembra strano che la Germania sia il primo paese europeo per Megawatt installati? In italia, e specialmente al sud, avremmo la possibilità di produrre energia (o almeno di averla a costi inferiori) sal solare, grazie al notevole irraggiamento! Ci riescono in Germania, volete che la assolata Sicilia, Sardegna o Puglia non vi riescano?





Change Has Come…..to World

21 01 2009
President Obama - New York Times

President Obama - New York Times

Perché ovunque guardiamo, c’è lavoro da fare. Lo stato dell’economia richiede azioni coraggiose e rapide, e noi agiremo: non solo per creare nuovi lavori ma per gettare le fondamenta della crescita. Costruiremo le strade e i ponti, le reti elettriche, le linee digitali per nutrire il nostro commercio e legarci assieme. Ridaremo alla scienza il posto che le spetta di diritto e piegheremo le meraviglie della tecnologia per migliorare le cure sanitarie e abbassarne i costi. Metteremo le briglie al sole e ai venti e alla terra per rifornire le nostre vetture e alimentare le nostre fabbriche. E trasformeremo le nostre scuole e i college e le università per soddisfare le esigenze di una nuova era. Tutto questo possiamo farlo. E tutto questo faremo.

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Tutto il discorso di insediamento del 44° Presidente degli Stati Uniti d’America, Mr. Barack Obama….

In italiano…

In Inglese…





Nuove Alleanze FIAT: Chrysler!!

19 01 2009

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Non ancora ripresi dalle dimissioni di De Meo dal gruppo FIAT, e con il titolo ai minimi storici (sotto 5 euro) ecco che il mondo dell’automobile risulta scosso da  nuove indiscrezioni.

Secondo quanto riportato da Automotive News, LA FIAT sarebbe in trattativa per una alleanza con la Chrysler, la più piccola delle Three BIG di Detroit, e forse quella con una maggiore difficoltà. FIAT potrebbe entrare nel capitale (detenuto in maggioranza da fondi di Private Equity, come Cerberus Capital Management,), e fornire a Chrysler know-how essenziale per la componentistica (es. cambi, pianali compact), in cambio di una porta di ingresso al mercato americano, per Alfa Romeo e magari per la 500.

Chrysler-300c

Chrysler-300c

Forte anche del sostegno del governo americano all’industria americana, potrebbe non essere una mossa strategicamente sbagliata, Chrysler, ricca del marchio Jeep, porterebbe una maggiore offerta nel novero dei marchi e dei modelli…anche se una partnership così richiederebbe notevole energia nella gestione.

Vedremo…





Italia: In discesa la libertà economica

13 01 2009

Italia, situazione sempre più difficile, non solo per la crisi.

Come in ogni momento di difficoltà,  bisogna far ricorso a uno sforzo maggiore di innovazione e cambiamento. Quando i mercati, l’economia e la situazione internazionale è confusa e in evoluzione, stare fermi e non cambiare niente equivale ad indietreggiare. Chi si ferma è perduto, si dice, e leggendo i giornali di oggi è sempre più vero. Ecco tre notizie:

-Libertà economica, L’italia precipita dietro la Namibia (fonte: La Repubblica.it)

-Bot annuali al minimo storico. Nuovo record per il debito pubblico (fonte: Il sole 24 ore)

-Isae: In Europa fiducia ai minimi dal 1985  (fonte: Il sole 24 ore)

Il risultato, e la combinazione di queste tre notizie, messe tutte insieme danno un quandro allarmante. Lo Stato italiano ha un debito pubblico imponente e non esiste ad oggi nessuna misura drastica di riduzione.  Siamo come l’operaio in cassa integrazione che continua a pretendere di vedere SKY,  e non rinuncia a niente. Lo Stato ad oggi è la prima impresa italiana.

La competitività italiana, e la libertà economica è ai minimi, ed in peggioramento, tanto che creare una nuova impresa risulta più facile in Botswana, o Mongolia..Ovvero burocrazie, statalismo e corruzione pesano e frenano la possibilità di sviluppo economico, cioè di crescita.

Metro Torino

Metro Torino

La fiducia di conseguenza non può che essere tale, il singolo deve fare i conti per sopravvivere, mentre lo Stato continua a spendere a debito. Le imprese temono oltre la crisi anche un continuo cambio di tassazione, di leggi e regolamenti. Non c’è mai una situazione di chiarezza è ciò frena gli investimenti e lo sviluppo, meglio andare all’estero.

Allora forse le misure per fronteggiare la crisi e rilanciare il paese dovrebbe essere leggermente diverse:

1) Semplificazione di leggi e burocrazia

2) Favorire al massimo la creazione di nuove imprese

3) Tassazione più equa e semplificata

4) un contratto lavorativo unico e di “base”per ampliare la base di lavoratori

5) Reti informatiche Wi-max e Wi-fi accessibili

Diventa ancora più seria la situazione se si considera che il grado di sviluppo e libertà economica è direttamente legato alla ricchezza pro-capite. Si passa infatti da una media di 40.000 dollari per i paesi a maggiore libertà economica ai 3.900 di quelli a bassisima libertà.

Dollari

Dollari

Noi le maniche ce le rimboccheremmo pure…chiediamo solo di lasciarcelo fare!





2009 l’anno della Grande Crisi?

9 01 2009
Wall Street

Wall Street

Innanzi tutto, Auguri a tutti Voi!

Il 2009 sarà ricordato come l’anno della Grande Crisi. Il 2008 appena concluso è stato a due facce, un inizio anno di grande bolla, salita dei prezzi e Petrolio alle stelle, nella seconda metà l’inizio della Grande Crisi, borsa a picco, prezzi in diminuzione, petrolio in forte discesa.

Il 2009 cosa ci riserverà? Innanzitutto dei cambiamenti, questo è sicuro. Le aziende saranno costrette a cambiare, modficare le strategie, e ri-posizionare la propria ragion d’essere. Oppure adotteranno un basso profilo, molti licenziamenti, in attesa del passaggio della tempesta.

Dal punto di vista politico , l’ insediamento di Barack Obama ed i primi 100 giorni della sua amministrazione saranno il banco di prova dell’andamento del nuovo anno. Tutti aspettano un forte cambio ed una spinta verso nuove forme e soluzioni politiche.

Esistono due pericoli all’orizzonte per il 2009, le condizioni dei paesi emergenti, Cina in primis, di fronte alla crisi, con una notevole instabilità dovuta ai cambiamenti sociali ed economici.

Maggiori conflitti internazionali, a partire da un allargamento di quello isreaelo-palestinese, che generano instabilità nei prezzi del petrolio e delle materie prime.

Nasdaq index

Nasdaq index

Sicuramente aumenterà il ricorso alla cassa integrazione ed il tasso di disoccupazione della zona Euro salirà in maniera rilevante.

Non aspettiamo una inversione di tendenza almeno fino ad Aprile, quando si chiuderà il primo trimestre 2009, e si avranno i dati ufficiali del 2008. Solo allora si potrà avere in qualche modo un visione più chiara della situazione. Probabilmente le visioni più ottimistiche considerano una leggera ripresa a partire da Giugno/Settembre. Questo potrebbe essere il periodo in cui le misure messe in atto dai vari governi avranno ricadute reali sui settori economici e sulla fiducia delle persone.

Prepariamoci comunque ad un anno un pò più sobrio, meno sopra le righe e più attento alle persone in difficoltà.

Buon 2009!





14.5 miliardi di $ per le auto made in USA

19 12 2008
GM Chrysler Buildings - via Autoblog.it

GM Chrysler Buildings - via Autoblog.it

Il Governo americano, prima del passaggio di consegne con la nuova amministrazione di Barack Obama, ha dato l’ok per le misure di salvataggio delle tre Big di Detroit: General Motors, Ford e Crysler. Lo scenario adesso prevede che i fondi assegnati siano solamente una boccata di ossigeno per le tre industrie, in modo da evitare il Chapter 11 (procedura di salvataggio dei creditori), una sorta di pre-bancarotta.

Sorgono spontanee a questo punto alcune domande:

1) quanto questi fondi siano utili ad evitare il disastro.

2) come questi fondi siano impiegati. Lo sviluppo infatti di nuovi modelli e la riconversione delle linee produttive e degli stabilimenti non si realizza in tre-quattro mesi.

3) i modelli prodotti fino ad oggi sono invenduti, e rimarranno tali per un pò!

4) il mercato apprezzerà i nuovi modelli o preferirà acquisire i vecchi (in senso relativo) venduti a forte sconto?

5) Le case automobilistiche si renderanno conto che non possono presentare OGNI ANNO una nuova versione (cambiando solo qualche allestimento e i paraurti)?

6) Come reagiranno i governi europei e asiatici per evitare distorsioni al mercato?

7) Le case automobilistiche USA avranno la forza di ri-organizzarsi, magari chiudendo Brand con un solo modello in vendita (Pontiac)?

17.4 Billion dollars

17.4 Billion dollars

Nonostante tutto la misura eviterà, al meno per il momento, forti problemi occupazionali negli USA, e ulteriori tensioni a livello economico e finanziario. La somma di 17.4 bilioni di dollari, prese direttamente dalle tasse dei contribuenti americani, sono solo una piccola parte, rispetto a quanto richiesto nelle audizioni a Washington, e sembrano appena sufficienti per arrivare entro la fine di Marzo 2009, chiusura del primo trimestre. Dopo il discorso del Presidente Bush, non tutti negli Stati Uniti sembrano però essere d’accordo ad aiutare un management che ha ampiamente dimostrato di non saper svolgere il proprio dovere. Alcuni infatti aspettano un piano di ristrutturazione e di innovazione molto profondo, come stanno facendo in questi giorni GM e il fondo Cerberus, per unire GM a Chrysler.

Chevrolet Volt Concept

Chevrolet Volt Concept

Saranno 14-15 milardi di Euro sufficienti a salvare circa 30 anni di mancate innovazioni?





Il potere del consumatore e la crisi

17 12 2008
Wall Mart

Wall Mart

C’è qualcosa che non torna.

C’è qualcosa che non torna in questa crisi mondiale. e in come ci viene raccontata. C’è qualcosa che non quadra nelle ricette anti-crisi.

Facciamo un passo indietro, fino alla prima metà di quest’anno, c’è stata una forte spinta all’aumento dei prezzi, dovuta alla crescita del costo delle materie prime, il petrolio su tutti. Ci è stato spiegato che il rialzo dei prezzi era dovuto ad un eccesso di domanda mondiale, tutti voleva energia da consumare e per produrre, e così i prezzi salivano. Il mondo cioè stava crescendo più velocemente delle proprie capacità. Allora molti iniziarono a sostenere che questa eccessiva crescita era pericolosa, in primis per l’ambiente ed il futuro del pianeta. Partì quindi un campagna per sensibilizzare il consumatore a consumare di meno, ad essere più attento agli sprechi alla salvaguardia del pianeta, a saltare la catena di distribuzionee approvvigionarsi direttamente dal produttore, a consumare  meno oggi, per poter farlo ancora domani.

Steve Jobs CEO Apple INC.

Steve Jobs CEO Apple INC.

BOOM!!!!!!!!!!!!!!!

E’ scoppiata la crisi, nonostante tanti prof, ed economisti plurilaureati sbagliassero le loro previsioni (non parliamo degli analisti…per loro pietà!).

La “soluzione”? Più consumi!!!! Si invita il consumatore a continuare a spendere, nonostante tutto, per non fermare il ciclo economico e lo sviluppo. Si innestano politiche e soluzioni che prevedono un maggiore ricorso al debito, sia pubblico, che delle famiglie…

Prima fermano la circolazione delle auto, per limitare lo smog, immettendo tasse, poi ci dicono che dobbiamo continuare a comprare SUV, perchè altrimenti le aziende automobilistiche chiudono i battenti? Non ha senso.

Il potere del consumatore, cioè di tutti noi è proprio quello di poter modificare le nostre politiche di acquisto, se abbiamo soldi compriamo, se ne abbiamo tanti compriamo anche prodotti che non ci servono, se ne abbiamo pochi ci concentriamo solo sui quei prodotti che meglio ci soddisfano per rapporto qualità/prezzo. Semplice.

Le imprese che non sono in grado di offrire prodotti e servizi con questo bilanciamento qualita/prezzo, pagheranno più delle altre, e forse falliranno, a vantaggio del sistema generale e del consumatore. Cioè di tutti noi!

Il consumatore ha un potere enorme: scegliore cosa e quando comprare. Allora compriamo tutto quello che ci serve, ma solo se abbiamo i soldi in tasca!





Crisi Economica – Nuove alleanze FIAT?

15 12 2008

FIAT Logo

FIAT Logo

Downturn è il termine inglese (e meglio americano) per indicare i momenti di crisi economica. Tutto il mondo industriale, finanziario e produttivo è messo sotto pressione, da scandali, frodi, e cattivo management. In un precedente post, abbiamo ipotizzato anche un eccesso di offerta sul mercato. Questa condizione pone le prospettive per un ingente risiko di alleanza e acquisizioni per poter competere e sopravvivere in futuro! In più i valori di borsa odierni sono molto favorevoli per poter procedere a operazioni di M&A.

Il settore automotive oggi vede la presenza di molti marchi, molte case, diverse nicchie e nuove tecnologie, ma poca innovazione sostanziale negli ultimi anni. Cogliamo allora al balzo la previsione di Sergio Marchionne, che prevede in un prossimo futuro solo la presenza di 6 grandi gruppi mondiali, per ipotizzare un possibile risiko nelle allenze del 2009.

Il gruppo Fiat ha stabilito una fitta rete di alleanze, per specifiche realtà, senza avere ancora ipotizzato alcun merger di grande livello. Quale potrebbe essere il partner o i partner migliori per la Fiat? BMW? Mercedes? Toyota? honda? GM?

Alfa Romeo 8c

Alfa Romeo 8c

Diamo qualche aiuto, FIAT ha tre marchi Fiat, Lancia e AlfaRomeo, hanno una gamma prodotti molto ben messa sui settori piccoli e medi, più scarna e meno competitiva sulle berline medie e alte, un forte polo sportivo e di lusso, ma con numeri bassi. Al contrario BMW ha un posizionamento molto forte su questo settore premium, e qualche difficoltà in più sulle piccole-medie (Serie 1 esclusa), in più BMW ha una presenza già avviata negli USA, prossimo (speriamo) mercato per il gruppo Fiat.

Toyota è un player globale, e potrebbe correre da solo, e potrebbe essere troppo forte per un accordo alla pari, certo l’adozione della total quality dei giapponesi sarebbe un passo in avanti notevole, come una certa “distanza” tra Torino ed il giappone, lascerebbe un certo grado di autonomia.

E se fiat ricomprasse GM? Fantastico perchè il valore di capitalizzazione di GM (2,49B $) equivale quasi a quanto pagato dagli americani per rompre l’alleanza…! Sarebbe un’impresa titanica, ma tecnicamente fattibile, FIAT-GM US, sede a Detroit, vendita di Opel (troppo simile come prodotti) e sbarco nel mercato USA, con in più competenze nei SUV, e nei fuoristrada (si è vero inquinano, ma migliaia di km di strade in tutto il mondo non sono proprio asfaltate come le nostre….)

Nuova BMW Z4

Nuova BMW Z4

Fanta mercato? perchè no? se i produttori modiali di automobili saranno solo 6 in un prossimo futuro…e secondo voi quale sarà il prossimo partner di Fiat Auto?








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