InspireNext è sempre sensibile alle nuove tecnologie e ai progetti innovativi, oggi vogliamo presentarvi brevemente un progetto reale, e funzionante, realizzato a Torino: la metropolitana.
E’ stata realizzata per le Olimpiadi invernali del 2006, ma è tuttora in fase di sviluppo, per ampliare il tracciato arrivando nel 2010 fino al Lingotto, centro congressi, commerciale e sede Fiat.
La Metro di Torino è innovativa per molti aspetti, è infatti la prima metropolitana completamente automatizzata. La linea è priva di conducenti e di personale a bordo, viene gestita infatti da una centrale di controllo e monitorata in tempo reale. L’accesso ai treni è protetto da porte automatiche, che si aprono solamente all’arrivo dei treni VAL.
Dal sito www.metrotorino.it:
Il sistema VAL, Veicolo Automatico Leggero, viene utilizzato per la prima volta in Italia dalla metropolitana di Torino. È stato progettato in modo da garantire la massima sicurezza attraverso un sistema di Controllo Automatico dei Treni (ATC) progettato specificatamente per questo tipo di veicoli.
Questo sistema beneficia delle caratteristiche più avanzate nel settore:
- assenza di personale fisso sui treni e in stazione che permette un esercizio ad automazione integrale;
- elevata capacità di gestione dei guasti;
- telesorveglianza e telemisurazione del servizio (treni, impianti di linea e di stazione);
- protezione dei treni contro il rischio di collisioni, eccesso di velocità, ecc., fornita dalla funzione ATP (protezione automatica dei treni)
La linea attualmente in funzione è lunga 9,6 km e conta 15 stazioni. Il tempo di percorrenza è di 15 min, con tempi di attesa mediamente di 3 min tra una corsa e l’altra. Ad oggi la linea ha raggiunto picchi di 80.000 passeggeri trasportati al giorno. Inutile dire che si aspetta con ansia il progetto per linea 2!
Il futuro del trasporto urbano ha in questo progetto un sicuro punto di riferimento. Parlando di mobilità ed innovazione, sarebbe un grande passo avanti se progetti simili venissero adottati anche in altre città italiane.
Non studiare nuove soluzioni, o soluzioni simili, ma utilizzare la stessa, per sfruttare le competenze progettuali e gestionali di progetti complessi. insomma un vero caso di “best practice” all’italiana!
Per maggiori informazioni:
www.metrotorino.it
www.gtt.it
www.comune.torino.it


