Imprese innovative: The Huffington Post

2 12 2008

InspireNext oggi vi presenta una caso veramante interessante: The Huffington Post e TheStreet.com

Mai sentiti nominare vero? In effetti non sono molto conosciuti qui in italia, ma riscuotono molto successo negli Stati Uniti. Sono due siti web di news, politica, economia e borsa. Ne esistono centinaia, a partire da Google (google news e finance) fino all’ultimo dei blogger nostrani (InspireNext compreso) , con l’unica differenza che questi siti hanno un valore stimato di 100 milioni di dollari!

The Huffington post

The Huffington post

The Huffington Post,  che è stato creato da Arianna Huffington nel 2005, ha appena concluso una raccolta (il terzo round dalla creazione) di ben 25 milioni di dollari dai Venture capitalist di Oak Investement Partners, per ampliare la strategia e assumere nuovi redattori, portando alla valutazione totale della società intorno ai 100 milioni di dollari. (sito web: http://www.huffingtonpost.com/)

TheStreet.com, idea e creatura di Jim Cramer, fondato nel 1996, e attualmente quotato al Nasdaq (ticket: TSCM) è il sito di riferimento per la finanza e la Borsa americana. Nato come un semplice sito web, è cresciuto fino a diventare una vera e propria società multimediale che offre molteplici servizi informativi e finaziari tramite sottoscrizione. Il valore ad oggi della società è di 93 milioni di dollari.(sito web: http://www.thestreet.com/)

TheStreet.com

TheStreet.com

Il potere del web 2.0 e della pubblicità, creare un’audience ben precisa e fedele, che interagisce e collabora nella realizzazione dei contenuti dei siti web, per poi vendere agli investitori e agli inserzionisiti gli spazi pubblicitari sul web! La tendenza del giornalismo e dell’informazione sarà nei prossimi anni sempre più orientata al web, soprattutto tramite dispositivi mobili, iphone-like, e smepre più basata sull’interazione degli utenti.

Uno spazio in più per i giornalisti e la pubblicità? forse si, ma anche un maggiore spazio di libertà e la possibilità di ognuno di cercare, creare e verificare le notizie da più fonti.  E forse la fine (o almeno il cambiamento) della tradizionale carta stampata, almeno come l’abbiamo spesso intesa in Italia.

Buona lettura!





Crisi Economica: scenari futuri

18 11 2008
Obama on Time Magazine

Obama on Time Magazine

InspireNext, a seguito della crisi economica e della conclusione della riunione del G20, propone una serie di scenari, più o meno plausibili e probabili sul futuro prossimo.

Scenario 1

La crisi finanziaria si estende all’economia reale, migliaia di licenziamenti, prima negli Stati Uniti, ed in seguito in Europa e Asia. Principali paesi in recessione economica, contrazione della produzione e netta diminuzione del potere di acquisto delle famiglie, crollo dei consumi e maggiore turbolenza economico, sociale e politica. Lunga fase di almeno 2-4 anni prima della ripresa economica.

Scenario 2

La crisi finanziaria viene contenuta con un intervento delle rinnovate istituzioni finanziarie internazionali e dai Governi nazionali, flessione della produzione e dei consumi, con alcuni comparti ed industrie che si mantengono stabili. Fallimenti e licenziamenti diffusi ma contenuti nel numero e solo in alcuni settori. Fiducia dei consumatori in discesa ma non in picchiata, A breve una riconversione e ristrutturazione delle industrie e dei servizi. Fase medio-lunga 1-2 anni per una ripresa economica.

Scenario 3

La crisi finanziaria viene arginata con drastici interventi statali e sovrastatali. Titoli tossici eliminati dal mercato, con utilizzo di ingenti capitali, ma rinvio delle riforme dei mercati finanziari. Fase di stabilità finanziaria, ma squilibri nel’ economia reale, dovuta all’eccessivo indebitamento. Rischio di esplosione di nuove bolle, e generale senso di instabilità diffuso, alta inflazione dovuta all’incertezza. Paesi che operano scelte non coordinante, generando tensioni e squilibri nel commercio. Fase breve 8 – 12 mesi

Scenario 4

La crisi viene superata con leggi severissime ed una riforma globale dei mercati e del commercio. Ingenti fondi per salvare le industrie in crisi. Gli Stati ampliano l’intervento in economia in maniera coordinata e condivisa. Vengono varati programmi globali per l’ambiente, le energie alternative, la mobilità sostenibile, le reti di comunicazione globale (es. Wi-max europeo). Nuove forme di tutela del lavoro e forte incentivi alle nuove tecnologie. Fase medio breve 15 – 20 mesi

Quale scenario, o quale combinazione di scenari avranno maggiore probabilità di avverarsi nel prossimo futuro? Quale sarà l’impatto di Barack Obama e delle sue politiche negli Stati Uniti e per il resto del mondo?








Follow

Get every new post delivered to your Inbox.