Crisi Economica: scenari futuri

18 11 2008
Obama on Time Magazine

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InspireNext, a seguito della crisi economica e della conclusione della riunione del G20, propone una serie di scenari, più o meno plausibili e probabili sul futuro prossimo.

Scenario 1

La crisi finanziaria si estende all’economia reale, migliaia di licenziamenti, prima negli Stati Uniti, ed in seguito in Europa e Asia. Principali paesi in recessione economica, contrazione della produzione e netta diminuzione del potere di acquisto delle famiglie, crollo dei consumi e maggiore turbolenza economico, sociale e politica. Lunga fase di almeno 2-4 anni prima della ripresa economica.

Scenario 2

La crisi finanziaria viene contenuta con un intervento delle rinnovate istituzioni finanziarie internazionali e dai Governi nazionali, flessione della produzione e dei consumi, con alcuni comparti ed industrie che si mantengono stabili. Fallimenti e licenziamenti diffusi ma contenuti nel numero e solo in alcuni settori. Fiducia dei consumatori in discesa ma non in picchiata, A breve una riconversione e ristrutturazione delle industrie e dei servizi. Fase medio-lunga 1-2 anni per una ripresa economica.

Scenario 3

La crisi finanziaria viene arginata con drastici interventi statali e sovrastatali. Titoli tossici eliminati dal mercato, con utilizzo di ingenti capitali, ma rinvio delle riforme dei mercati finanziari. Fase di stabilità finanziaria, ma squilibri nel’ economia reale, dovuta all’eccessivo indebitamento. Rischio di esplosione di nuove bolle, e generale senso di instabilità diffuso, alta inflazione dovuta all’incertezza. Paesi che operano scelte non coordinante, generando tensioni e squilibri nel commercio. Fase breve 8 – 12 mesi

Scenario 4

La crisi viene superata con leggi severissime ed una riforma globale dei mercati e del commercio. Ingenti fondi per salvare le industrie in crisi. Gli Stati ampliano l’intervento in economia in maniera coordinata e condivisa. Vengono varati programmi globali per l’ambiente, le energie alternative, la mobilità sostenibile, le reti di comunicazione globale (es. Wi-max europeo). Nuove forme di tutela del lavoro e forte incentivi alle nuove tecnologie. Fase medio breve 15 – 20 mesi

Quale scenario, o quale combinazione di scenari avranno maggiore probabilità di avverarsi nel prossimo futuro? Quale sarà l’impatto di Barack Obama e delle sue politiche negli Stati Uniti e per il resto del mondo?





Economia e Innovazione

16 11 2008

IL G20, la riunione delle maggiori economie mondiali insieme ai paesi del BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), è attualmente in corso a Washington, per discutere delle contromisure e delle possibili soluzioni per uscire dalla crisi finanziaria-economica mondiale.

Paesi partecipant il G20

Paesi partecipant il G20

La crisi finanziaria, con la bolla dei mutui subprime e presto delle carte di credito, è tutt’altro che superata. nonostante le dichiarazioni ottimistiche, la crisi si sta riversando sull’ economia reale, ovvero le maggiori società stanno licenziando e limitando la produzione di beni e servizi, in previsione di una domanda mondiale molto inferiore rispetto al passato.

Il grosso problema è come uscirne, come invertire questa spirale pericolosa. La riunione del G20 allargata, per la prima volta al mondo, sta cercando di riformare ed innovare il sistema economico e finanziario mondiale, mettendo a disposizione forti investimenti, ed una riscrizione delle regole globali. Questo purtroppo non avrà effetti immediati, ma contribuirà a non far precipitare la soluzione.

Quale sarà lo scenario futuro che ci attende? Lo scenario futuro è quanto mai difficile da decifrare, ma potremmo ipotizzare alcune soluzioni che verranno discusse:

  • Maggiore regolamentazione e controllo sui mercati finanziari
  • Riforme degli organismi internazionali (FMI, BCE, World Bank, etc..)
  • Controllo sui rating e sull’erogazione debito
  • Maggiore intervento pubblico nell’economia, legato forse ad una maggiore libertà d’impresa
  • Piani di investimenti e sostegno alle imprese e ai consumatori in ogni paese

Come ogni fase di turbolenza e crisi, non sempre tutto è negativo. Anzi sono questi i momenti dove la forza dirompente delle difficoltà, crea le condizioni per nuove idee, innovazioni e cambiamenti importanti.

one "bucks"

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Innovare per non soccombere sarà la frase che maggiormente risuonerà nei consigli di amministrazione delle maggiori economie mondiali, e speriamo anche nelle piccole e medie imprese italiane.

E secondo voi quale sarà lo scenario economico dei prossimi due anni?








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